di Simona Bertagna

Secondo una ricerca commissionata da Black Tie all’Università Cattolica di Milano, le organizzazioni sono “sistemi aperti” con una doppia dimensione – quella tecnica e quella sociale – strettamente interdipendenti e complementari tra loro (Dossena e Mochi, 2020).

La dimensione tecnica è rappresentata dalle attività, dai processi e dalla tecnologia che consente la trasformazione degli input in output di valore per l’organizzazione e i suoi stakeholders.

La dimensione sociale è composta dagli individui, dalle relazioni tra essi e dalla struttura organizzativa.

Il primo pilastro si riferisce quindi alla dimensione sociale e alle pratiche di Gestione delle Risorse Umane che promuovono la flessibilità dei lavoratori (e.g programmi di formazione per i manager, nuovi piani di comunicazione, progetti di cambiamento culturale per la promozione del lavoro agile).

Il secondo pilastro è quello tecnologico. La tecnologia è lo strumento chiave che abilita le modalità di lavoro smart. Lo sviluppo e la diffusione di tecnologie digitali (in particolare quelle che supportano la comunicazione, la collaborazione e la creazione di piattaforme digitali e social network), insieme alla diffusione sempre più pervasiva di dispositivi mobili, sostengono i lavoratori nella condivisione di conoscenza (Ahuja, Chudoba, Kacmar, McKnight e George, 2007).

Grazie agli spazi virtuali le persone possono interagire in modo efficiente ed efficace in tempo reale, anche se geograficamente dispersi in contesti disparati (Sewell e Taskin, 2015), alimentando quell’economia della conoscenza che, secondo il CEO di White Libra Nicolò Boggian, “non richiede esclusività, controllo della presenza fisica, uniformità. Richiede focus, indipendenza, dialogo, spirito critico, sperimentazione, metodo, diversità. Il lavoro non avrà più vincoli geografici e culturali ma diventerà globale, diffuso, sempre raggiungibile senza vincoli. Allo stesso modo il rapporto tra chi gestisce le attività e chi vi partecipa sarà più fluido e mobile consentendo varie gradazioni e modalità di collaborazione.”