di Simona Bertagna

Una workforce “a cerchi concentrici, una community, un patchwork” sono alcune delle analogie emerse da una survey del MIT Sloan Management Review e Deloitte, che ha coinvolto 138 Paesi e 29 settori. La forza lavoro tradizionale, che comprendeva solo i classici dipendenti delle aziende, sta lasciando il posto ad una workforce agile, che comprende anche consulenti, gig workers, service providers e molti altri attori, in alcuni casi su scala globale.

Secondo lo studio, oltre la metà degli intervistati considera le piattaforme digitali come ottime porte d’accesso a talenti in grado di portare all’azienda skills e idee impattanti.

Per fare qualche esempio, l’agenzia creativa multinazionale WPP a fronte di 100.000 dipendenti, conta centinaia di migliaia di freelancers, mentre esistono società di software testing che possono contare su un’intera community di tester distribuiti su centinaia di territori diversi.

Oltretutto i contributors non sono più solamente freelancers, ma possono diventare organizzazioni esterne, come nel caso di Amazon, che comprende 1 milione di dipendenti e ben 2 milioni di proprietari di attività indipendenti. Questi rivenditori, sebbene siano soggetti autonomi, creano un notevole valore aggiunto per il marketplace di Amazon, rendendolo scalabile e sostenibile.

Ma che cosa hanno in comune realtà così diverse nell’organizzazione di una forza lavoro agile e tanto produttiva, considerando che questi ecosistemi hanno un impatto su strategia e cultura aziendale, con particolare riguardo a organizzazione, leadership e inclusione?

DRIVERS DI CAMBIAMENTO

  • La natura del lavoro sta cambiando, con un’ottica team based e project based, che si focalizza su velocità, innovazione e relazioni, oltre che sulla flessibilità del “work from anywhere”.
  • Le preferenze dei lavoratori considerano sempre più importanti esperienze personalizzate, coinvolgimento sugli obiettivi e flessibilità a tutela del proprio work-life balance, seppur a scapito della stabilità del tradizionale lavoro dipendente.
  • La tecnologia sta trasformando le modalità con cui le organizzazioni coinvolgono e gestiscono la loro workforce, grazie a strumenti come l’intelligenza artificiale, il machine learning e il data analytics. Questo si traduce, secondo uno studio dell’Università di Oxford, nell’utilizzo delle piattaforme digitali per trovare talenti mancanti al proprio interno da parte del 30% delle società Fortune 500, e i trend dicono che il numero è destinato a crescere.

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